Rassicùrati
(un solo titolo nel pieno della stagione influenzale per dire che sto bene e torno presto. Sto solo leggendo.)
(un solo titolo nel pieno della stagione influenzale per dire che sto bene e torno presto. Sto solo leggendo.)
Cazzeggiava qui:
Feba
a
11:19 AM
0
commenti
Link a questo post
Etichette: minuzie quotidiane
Aveva scritto di quel viso triste sul suo diario. Aveva visto decine di volte quelle stesse dita rigirare la tazzina nel piatto e annodare tovaglioli, aveva visto espressioni di disgusto quando i pensieri prendevano una certa direzione.
Cazzeggiava qui:
Feba
a
12:36 AM
0
commenti
Link a questo post
Etichette: racconti
- amore, guarda che notte stellata e che luna... erano anni che desideravo avere di fianco una persona come te!
Cazzeggiava qui:
Feba
a
8:06 AM
0
commenti
Link a questo post
Etichette: minuzie quotidiane
E poi la sua vita aveva subito una svolta imprevista. Lo aveva visto per la prima volta fissare il mare davanti a quella grande vetrata, in quello che sembrava un galeone incastrato tra le rocce della Salvage, ma che per tutti era il baretto della spiaggia. Aveva cercato di indovinare il filo dei suoi pensieri, per poi ritrovarsi persa nel suo stesso passato, tra le pagine della sua moleskine. Lo aveva visto sempre più spesso, tra un Colacao e un café con leche, immersa in quell'aria fluida e salata, fil rouge di tante città amate e lasciate. E lo aveva ritrovato ogni volta, quasi per caso, seduto allo stesso tavolo, di fronte alla stessa tazza di caffè.
Cazzeggiava qui:
Feba
a
11:21 PM
0
commenti
Link a questo post
Etichette: racconti
La suola delle tennis si deformava sopra i ciottoli appuntiti del sentiero, i passi si facevano più incerti sopra la melma ricoperta di foglie secche, il respiro più affannoso ad ogni passo della salita. Si guardava intorno con un’aria mista di paura e rispetto, in quel luogo dove tutto aveva una storia che superava i secoli. Finchè le si mozzò il fiato, e si rivolse in un sussurro al suo accompagnatore:
- Ti prego, fermiamoci un attimo, non posso più respirare…
Lui si voltò e la guardò senza traccia di compassione. Con voce ferma, le intimò:
- Ancora pochi metri e ci siamo
Lei annuì rassegnata e si fece forza. Ancora pochi metri e avrebbero raggiunto il castello. Dove forse avrebbe potuto riposare qualche minuto rimirando la furia del mare che le si stagliava innanzi.
Fino a poche settimane prima le era sembrato di vivere in un sogno, finalmente in vacanza in uno dei luoghi più incantevoli d’Europa, in quel paese a nord della Spagna affacciato sull’oceano. Doveva essere una fuga d’amore in piena regola, con quell’uomo che aveva riempito ogni momento degli ultimi 2 anni con le sue parole affettuose e i suoi movimenti delicati, facendola sentire una regina. Aveva scelto con cura quel periodo di fine ottobre, autunno inoltrato, stagione ancora perfetta per le lunghe escursioni e poca gente intorno. La meta era inevitabile e scelta con estrema cura: Bilbao, il luogo dove lei aveva trascorso un anno intero della sua vita. La città era già pronta per l’esplosione turistica, ma conservava gelosamente i luoghi più caratteristici per i suoi abitanti e per i pochi fortunati che l’avevano scoperta prima delle ampie ristrutturazioni.
Cazzeggiava qui:
Feba
a
9:19 PM
0
commenti
Link a questo post
Etichette: racconti
Ma oramai lo faccio ogni volta. Quindi parliamo d'altro.
Cazzeggiava qui:
Feba
a
12:49 PM
2
commenti
Link a questo post
Etichette: operazione londra
Inizia una nuova stagione, tornare al lavoro dopo le ferie è un po' come tornare a scuola, stesso entusiasmo nel rivedere i compagni di classe e stesso naso storto davanti ai primi compiti a casa.
Cazzeggiava qui:
Feba
a
8:02 AM
0
commenti
Link a questo post
Etichette: il mio marketting
Ciao eh. Sono a Milano. Già da un po', in effetti. Tutto bene, e tu? A casa, tutto a posto?
Cazzeggiava qui:
Feba
a
8:51 PM
6
commenti
Link a questo post
Etichette: minuzie quotidiane, operazione milano